mercoledì 8 agosto 2012

Nuovi uffici di Google a Londra in stile Grande Fratello

Ok questo argomento non tratta  per niente di autocostruzione, riciclo ecc.. ma quando ho visto le foto sul sito del Post ho voluto scriverci un articolo perchè...non sembra di essere al lavoro ma al Grande Fratello! Questi qui hanno 15.000 mq di uffici a Covent Garden, nel palazzo St. Giles di Renzo Piano, progettati dal gruppo Penson, con PALESTRA, BAR, AREE RELAX, un LUOGO.DOVE.LE.PERSONE.POSSONO.FAR.ASCIUGARE.I.VESTITI.DOPO.ESSERE.ARRIVATI.IN.UFFICIO (eeeeeeeeeehh?????), UNA TERRAZZA CON DIVANETTI dove si può coltivare anche un PICCOLO ORTO PERSONALE e una STANZA PER LE FESTE e i ricevimenti (la Town Hall) che può accogliere circa 200 persona, ricoperta da tende di velluto e dotata di impanti video e stereo..anche perchè sennò che festa è senza la musica?












Ora, vi metto anche delle foto dell'altra sede londinese a Victoria, dove gli uffici di Google occupano ben 3 piani! A vedere le foto me li vedo mentre fumano le loro siga in giardino, limonano duro tra di loro e aspettano solo di sentire il lunedì sera la Baby D'Urso che fa "ragazziiiiiiiiiiiiiiiii..."














lunedì 6 agosto 2012

Design&sughero: idee sul riutilizzo dei tappi

Ecco alcuni spunti e idee da copiare che ho trovato e che metterò sicuramente in pratica appena avrò una casa tutta mia..cioè MAI.

Questi tappi potrebbero diventare vasetti per piccole piantine da tenere in cucina o calamite per il frigorifero, riutilizzati e incollati insieme per creare poltrone e sedute delle più svariate forme (vediamo anche una chaise lounge), oppure dal Portogallo arriva una casetta per gli uccelli (il comfort interno è così elevato che lo definiranno a breve edificio classe A).
Volete fare i fighetti alternativi? Schiaffateci dentro una chiavetta USB!
Oppure potete sbriciolarlo e ricomporlo per formare dei fantastici toast/portabicchieri (date un'occhiata al sito di OITI..e se non avete sbatti per farlo voi potete sempre comprarli sul sito del MOMA store).
Bene, ora dateci dentro col vino per recuperare un sacco di tappi! ;)











domenica 5 agosto 2012

Arredare recycle: la Maison Hermés è tutta in cartone e legno

L'anno scorso allo spazio Pelota, a Milano, durante la design week, si è potuto ammirare il progetto dell'architetto giapponese Shigeru Ban in collaborazione con Jean de Gastines, pensato per l'esposizione dei nuovi prodotti Hermés.
La struttura, di area 214mq, lunghezza 26 m e altezza 4,70 m, presenta un supporto in legno a cui si agganciano 600 tubi di carta e cartone, non attraverso chiodi ma bensì con mollette e tasselli di legno. Anche l'arredamento, che comprende divani, tavoli, lampade e pendolo, è completamente in cartone, materiale che finalmente sta venendo rivalutato negli ultimi anni, grazie anche alla tecnologia che permette di riciclare la cellulosa rendendola resistente.
Inoltre la casa può essere smontata e ricostruita ovunque.
Ma, più delle mie parole, è utile dare un'occhiata alle immagini.

















giovedì 2 agosto 2012

Le case dei Flintstones esistono: in Portogallo e a Malibu

Vedere le foto di questa particolare abitazione mi fa pensare come sarebbe vivere in un sasso...
E' soprannominata Casa dei Flintstones, o Casa do Penedo, e si trova nella regione di Fafe, nel nord del Portogallo, nei pressi del grande parco eolico del Terras Highlands Fafe.





Realizzata nel 1974 nell'incavo formato da quattro grandi massi da un ingegnere rimasto affascinato dalla zona, è stata utilizzata come dimora rustica per le vacanze della sua famiglia e oggi attrae l'attenzione di molti turisti e architetti, entusiasti di come questa architettura atipica riesca a integrarsi perfettamente con il contesto circostante. L'interesse per la casa è cresciuto a tal punto che l'attuale  proprietario, Vitor Rodrigues, ha dovuto trasferirsi.

 La casa, a discapito di quanto si possa pensare, ha dovuto dotarsi di vetri antiproiettili e una porta d'acciaio, a causa di molti tentativi di furto e atti di vandalismo; all'interno i mobili sono in pietra locale mentre le scale scale e le ringhiere sono fatte di tronchi, che rendono l'atmosfera accogliente.




Per vedere un video (in portoghese!) sulla casa vi rimando a questo link http://www.treehugger.com/sustainable-product-design/real-life-flintstones-house-lures-tourists-in-portugal.html


Se invece avete 3 milioni e mezzo di dollari (e non sapete proprio che farne!) potete comprarvi una diversa "casa dei Flinstones"..si trova a Malibu e appartiene attualmente a Dick Clarke e consorte.
Oltre che all'emozione di vivere nell'età della pietra la casa offre una vista a 360 gradi sull'oceano e sulle montagne, una spiaggia privata a pochi minuti di cammino, una cantina, salotti, sala da pranzo con soffitti a volta (embè), solo due bagni e una camera da letto (A PORACCI!)

Vi metto un po' di foto giusto per curiosità o se magari qualcuno fosse interessato a comprarla! 







mercoledì 25 luglio 2012

In Trentino centrali in Villa ed energia pulita: esempi di una valle virtuosa

A Pejo, in Trentino Alto Adige, si stanno dando parecchio da fare per rendere la val di Sole un luogo da ammirare. E' proprio qui infatti che sono state costruite una centrale idroelettrica e una termica particolari: la prima è una centrale idroelettrica storica, esempio di una più che riuscita integrazione con il paesaggio alpino e la cittadina, che da lontano ha le sembianze di una villona signorile ma al cui interno si apre un grande spazio piacevole da vivere e, soprattutto, in cui lavorare, con graffiti alle pareti che riportano la storia industriale, ringhiere in ferro battuto.












L'altra è una centrale termica che utilizza le biomasse, ovvero materiali di origine organica, animale e vegetale, impiegati come combustibili. (E chi non si ricorda l'esame di fisica tecnica 2 col prof. Cassitto?? Stofler ci chiede le biomasse, sono sicura!). Dopo questo breve ricordo del Polimi ritorniamo a Pejo e alla sua centrale termica, dotata di una caldaia  la cui fonte di alimentazione sono gli scarti della coltivazione delle mele delle valli della regione e i residui di produzione delle segherie. L'energia ottenuta serve uno stabilimento del Gruppo Sanpellegrino per l'imbottigliamento dell'acqua minerale.
Così parla Daniela Morelli, direttrice Corporate Social Responsibility del gruppo:
“Tutte le iniziative che noi facciamo dal punto di vista della sostenibilità sono perfettamente integrate con il territorio in cui operiamo. Abbiamo cominciato con la caldaia realizzata qui a Pejo che dà energia termica e  oggi, grazie anche a impianti di co-generazione, riusciamo a trasformarla in energia elettrica. In più con, altre energie verdi, contiamo di arrivare a un 100% di energia pulita”.
Il biocombustibile diventando energia si trasfoma poi in vapore e può alimentare anche strutture pubbliche e private.
Per leggere anche le dichiarazioni del sindaco di Pejo e avere altre informazioni vi rimando al sito http://www.sanpellegrino-corporate.it/ 

lunedì 23 luglio 2012

La casa che suona con la pioggia

Questa è la particolarità  dell'edificio Neustadt Kunsthofpassage, situato nel pittoresco e studentesco quartiere di Neustadt, a Dresda, opera dei tre artisti Christoph Rossner, Annette Paul e Andre Tempel che hanno immaginato la facciata della casa come un insieme di tubi e imbuti a forma di strumenti musicali, che permettessero all'acqua piovana di drenare e creare musica.


Andando a cercare le opinioni dei turisti su tripadvisor ho notato come questo quartiere non fosse molto pubblicizzato nelle guide ma di come invece fosse stato apprezzato dai visitatori che ci sono finiti quasi per caso. Si sono trovati in un insieme di cortili collegati tra loro e caratterizzati da colori e allestimenti particolari


Nel quartiere si trovano inoltre molti negozietti, ristorantini e bar che rendono l'atmosfera magica e coinvolgente. 


martedì 3 luglio 2012

Ma..tua nonna ha mai costruito un villaggio?

Quando ho iniziato a scrivere e interessarmi di autocostruzione non avrei mai immaginato di poter trovare una notizia come questa: tra il 1956 e il 1981 la nonna Tressa Prisbrey ha costruito un villaggio con decine di migliaia di bottiglie immerse nella malta.


Il villaggio è costituito da più di 15 strutture a grandezza naturale, pozzi, sentieri pedonali, santuari e il tutto realizzato con oggetti trovati dalla nostra Grandma. Il posto è in California, nella Simi Valley, e un terzo del lotto è letteralmente disseminato dalle varie strutture che Ms. Prisbey ha creato come hobby, come un passatempo costruttivo e giocoso. Purtroppo nel 1994 un terremoto ha danneggiato il villaggio ma l'attenzione dei media ha contribuito a portare nuovi visitatori aiutando a rinnovare l'interesse nel preservare questo luogo unico al mondo.


Nel 1988, all'età di 92 anni, nonna Prisbey ha passato la proprietà a un piccolo gruppo di persone.
Se siete dalle parti di Los Angeles (si mi direte, come no!) fateci una visitina!





Per più informazioni, come al solito vi rimando al  sito ufficiale del Village Bottle.

Go Grandma, Go Grandma!